
Da tempo il Barolo e altri rossi Piemontesi hanno definito le cosiddette “sottozone” di pregio. Chiamate anche “Indicazioni Geografiche Aggiuntive”, sono entrate a far parte dei disciplinari di produzione e quindi possono essere rivendicate sull’etichetta e sui documenti. Il Moscato d’Asti non ha al momento sottozone riconosciute ufficialmente, eppure è un vino aromatico per [...]
